Descrizione
Nella vicenda mirabilmente complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss il vertice della perfezione si tocca con Il cavaliere della rosa, opera dove il librettista e il compositore gareggiano strenuamente in felicità poetica. Lincantevole leggerezza della storia («Lei è Da Ponte e Scribe in una sola persona» scriveva Strauss, entusiasta, a Hofmannsthal) va insieme con quella molteplicità delle risonanze che è propria di tutta larte di Hofmannsthal. Non solo: si può dire che nel Cavaliere della rosa si cristallizzi limmagine di una città ideale, quale Hofmannsthal elaborò sulla base di ciò che la sua Vienna era e soprattutto era stata. Ma tutto questo nel segno di unarte dellallusione impalpabile e affidandosi pienamente al dettaglio, senza alcuna sottolineatura esortativa. La trama può essere intesa (e da alcuni fu fraintesa) come quella di unoperetta. Eppure, fra lambigua seduzione del cavaliere della rosa e lautunnale malinconia della Marescialla ciò che si dispiega è una geometria metafisica: «sono gruppi di fronte a gruppi, i congiunti sono separati, i separati congiunti. Tutti appartengono luno allaltro, e ciò che di loro è il meglio si trova tra luno e laltro: ed è istantaneo ed eterno, e qui è il luogo della musica» (Hofmannsthal).
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845908859 |
| Anno edizione: | 1992 |
| Anno pubblicazione: | 1992 |
| Dati: | 288 p., brossura, 4 ed. |





