Descrizione
Nel 1933 un giovanissimo Gianfranco Contini dedicò al poeta degli Ossi di seppia uno dei suoi primi scritti di critica militante. Quel saggio folgorante, ospitato da unoscura rivista e opera di un non meno oscuro recensore, non mancò di colpire profondamente Montale, che l8 giugno così scriveva al suo ignoto estimatore: «Ho chiesto e avuto da Falqui il Suo indirizzo, e posso così ringraziarla. Lo faccio proprio di cuore. Raramente lopera mia è stata esaminata con tanta intelligenza e tanto amore. Lei mera ignoto fino a poco tempo fa; ciò accresce il mio interesse e la mia riconoscenza». Né Contini né Montale potevano neppure lontanamente sospettare che quella lettera avrebbe acceso la scintilla di un sodalizio fra i più alti e appassionanti della letteratura italiana del Novecento. Sodalizio destinato a durare quasi mezzo secolo, ma sinora documentato esclusivamente dallattenzione che anche in seguito Contini non cessò di riservare allamicocoronata nel 1974 dalla raccolta di saggi che reca lemblematico titolo di Una lunga fedeltà e nel 1980 dalla monumentale e storica edizione dellOpera in versi di Montale allestita insieme a Rosanna Bettarini. In realtà Contini fu per il poeta una sorta di acutissima coscienza critica, sempre attentamente ascoltata, e insieme un fedele compagno di stradaun amico. E di questa lunga fedeltà ben presto radicatasi in altrettanto lunga amicizia il carteggio di «Eusebio» e «Trabucco» offre finalmente una illuminante testimonianza. Il lettore avrà così il privilegio di ripercorrere, come scrive Isella nella sua Prefazione, un «memorabile itinerario dellintelligenza e dei sentimenti che si svolge, scavalcando anche i silenzi e gli ostacoli del tempo di guerra, nel corso di mezzo secolo: un dialogo teso, inebriante, non mai facile».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | La collana dei casi |
| Codice EAN: | 9788845913426 |
| Anno edizione: | 1997 |
| Anno pubblicazione: | 1997 |
| Dati: | 352 p., ill., brossura |





