Descrizione
Che un libro su Chatwin finisse per affollarsi di personaggi bizzarri, battute memorabili, repentine infatuazioni per luoghi o ideein altre parole, per diventare un libro di Chatwinera in qualche modo inevitabile. Ma, pur inaugurando ufficialmente la sequenza (che si preannuncia ricca) degli studi biografici, questo ritratto, di cui è autrice Susannah Clapp, che di Chatwin è stata editor, amica e confidente, non ha nulla di rituale o di agiografico, e la sindrome di Stoccolma che quasi sempre lega il biografo al suo protagonista si diluisce qui in un racconto tutto di prima mano e senza impacci reverenziali. È come se la Clapp accendesse una candid camera, e Chatwin accettasse di farsi riprendere. Prima al lavoro, durante la messa a punto del celebre, lievissimo tocco che fece di In Patagonia, fin dal suo apparire, una leggenda della letteratura recente. Poi nella sarabanda di incontri decisivi, bruschi congedi e coreografici ritorni in scena che scandivano la sua febbrile esistenza. Poi, ancora, nellesercizio dei suoi mestieri ufficiali (giornalista, nomade, collezionista, archéologue raté) e delle sue vocazioni meno note (seduttore, parlatore compulsivo, cuoco, crooner). Eppure, nonostante limponente polifonia di ricordi, confidenze e gossip che la Clapp riesce a orchestrare, queste pagine fortunatamente non intaccano lenigma dello scrittore, la sua inconfondibile ossessione per un qualcosa che solo in mancanza di meglio definiamo stile, e che trasformava ogni suo atto, dallacquisto di un taccuino al disegno di un itinerario di viaggio, in «un Bruce».
Con Chatwin è apparso per la prima volta nel 1997.
| Traduttore: | M. Codignola |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | La collana dei casi |
| Codice EAN: | 9788845913884 |
| Anno edizione: | 1998 |
| Anno pubblicazione: | 1998 |
| Dati: | 278 p., brossura, 2 ed. |





