Descrizione
Nella carrozza semideserta di un treno che corre attraverso la campagna siede un uomo dalla grande testa calva, forte di torace e con un paio di gambette sottili su cui ricadono i calzini allentati di lana scarlatta a losanghe lilla. Il passeggero solitario altri non è che il professor Timofej Pavlovic Pnin, esule negli Stati Uniti e titolare di un corso di lingua russa allUniversità di Waindell, in viaggio per recarsi a tenere una conferenza presso il circolo femminile di unaltra località della sterminata provincia americana. Ma il professor Pnintradito dalla sua passione per gli orari ferroviari, che lo ha indotto a ignorare ogni suggerimento e a elaborare personalmente il proprio itinerariosi trova sul treno sbagliato.
Comincia così, in modo emblematico, il ritratto ironico e affettuoso, esilarante e patetico di uno di quei personaggi che Nabokov sa disegnare con arte insuperata: un buffo émigré caparbiamente determinato a ricercare limpossibile adattamento a unaltra civiltà, in lotta impari con un mondo in cui tuttolingua, ambiente, gli oggetti stessipare rivoltarglisi contro. Perde tutte le sue battaglie, Pnin: con lex moglie Liza, ormai inesorabilmente «americana»; con il figlio Victor, nel cui personalissimo e un po lunare universo non riesce a far breccia; con le beghe e mene e manovre accademiche del campus, dalle quali uscirà sopraffatto; persino con la piccola comunità dei suoi compatrioti, chiusa nelle proprie diatribe meschine e nel disperato tentativo di reiterare un passato irripetibile. Anche Pnin si rifugia talvolta, oniricamente, in quel passato: e sono pagine mirabili, affidate a una gamma di intonazioni che trascorre dalla pura comicità alla malinconia.
| Traduttore: | Elena De Angeli |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845913891 |
| Anno edizione: | 1998 |
| Anno pubblicazione: | 1998 |
| Dati: | 187 p., 2 ed. |





