Descrizione
Il mito di Diana e Atteone ha avuto sempre qualcosa di decisivo da dire agli uomini, e nelle sue numerose versionicosì come nelle rappresentazioni pittoriche, da Tiziano a Rembrandtha sedotto le più grandi menti del pensiero e della letteratura occidentali.
È successo tutto in fretta:è stato stamattina o mesi fa che Atteone ha lasciato la reggia? Gli sembra di vederla da uneternità, stupefatto, trattenendo il respiroDiana, che lui immaginava sempre in piena corsa, ora se ne sta lì ferma, alta e imponente, leggermente riversa, appoggiata sui gomiti, distendendo le lunghe gambe di cui simpadroniscono due delle sue ninfe per sfilarle i calzari; ha il capo eretto, lo sguardo fisso su un punto lontano
In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
| Traduttore: | Giuseppe Girimonti Greco |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845933080 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 128 p., brossura |





