Descrizione
Un percorso attraverso lintero terreno di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: «Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo.
Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile «la stabile conoscenza della verità», si chiede Emanuele Severino, «in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò che essa ritiene il sogno di un sapere siffatto?». In verità, già nel modo in cui la «scienza della verità» compiva i primi passi era presente lerrare più radicale in cui luomo possa trovarsi, quella che per Severino è la Follia estrema: «la fede nella quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono ... affermando che levidenza suprema è che le cose escono dal nulla (dal loro non essere) e vi ritornano». Tutta lopera di Severino, sin dal suo primo libro (La struttura originaria), è volta dichiaratamente allo «smascheramento della Follia di questa fede», per «consentire al linguaggio di testimoniare lassoluta innegabilità del destino della verità». E in queste pagine lintero percorso viene ripresentato nellinsieme dei suoi tratti fondativi, approfondendone alcuni temi centrali quali linterpretazione, il rapporto tra destino e scienza, lessenza linguistica del sapere originario, il senso ultimo dellesser uomo e la storia infinita delluomo, il senso della salvezza. Un percorso, dunque, attraverso lintero terreno di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: «Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è linsieme dei miei scritti. Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare lautentica pianura della verità».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca filosofica |
| Codice EAN: | 9788845933462 |
| Anno edizione: | 2019 |
| Anno pubblicazione: | 2019 |
| Dati: | 376 p.,libro rilegato |





