Descrizione
Da Gottfried Benn, che ha sempre scompaginato tutte le categorie, e che ha bollato lIo come «stato danimo tardivo della natura, e oltre tutto fugace», non ci si poteva certo aspettare una compita autobiografia che raccontasse gli eventi di unesistenza. Il paesaggio biografico di Benn è quello del suo alter ego Rönne, «il medico, il flagellante delle cose singole», che non riesce più a sopportare né ad afferrare la realtà, «posto dinanzi allesperienza della profonda, sconfinata estraneità». Un uomo che non possiede ormai «alcuna continuità psicologica», e che solo a tratti, in una perpetua doppia vita, riesce a ritrovare unidentità, «richiamata dagli abissi ed estorta in una lotta devastante». Questo libro, insieme bilancio e breviario dartista, ma anche definitiva resa dei conti con la Germaniacome il solo Nietzsche, prima, aveva osato , è un prisma da cui promanano bagliori di pensiero e poesia, vertice di quella «prosa assoluta» di cui Benn è stato solitario cultore nel suo secolo. E proprio lui, avulso come nessun altro dall«assurdo scorrere della storia», fa affiorare, pagina dopo pagina, il profilo di unepoca: «...lo sfiorire corticale dei mondi, dei mondi borghesi, i mondi capitalistici, i mondi opportunistici, profilattici, antisettici, prostrati dai nubifragi del politico e dai rivolgimenti del potere, ma scaturiti in fondo dalla sostanziale crisi dellessere occidentale ». Una crisi che non può trovare una «redenzione antropologica» se non nella forma: «il mondo dellespressione ... lingranarsi di forze esteriori levigate, di superfici temprate e immote. Nulla, ma sopra: smalto». Con un saggio di Roberto Calasso.
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845935626 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | 189 p., ill., brossura |





