Descrizione
«Muratov apparteneva a quella schiera di scrittori come Ruskin e Walter Pater, e aveva più sensibilità e talento di Berenson» - Gregorio Sciltian
Immagini dellItalia, ha scritto un amico di Muratov, Boris Zajcev, non è un manuale di storia dellarte: piuttosto, «un libro di iniziazione, di consacrazione allItalia in quanto categoria dello spirito», sorretto da una «capacità virtuosistica di sentire lItalia»e, aggiungiamo, di restituirla in tono confidenziale al lettore, trasformato in interlocutore e compagno di viaggio. Ne abbiamo la prova soprattutto in questo secondo volume, dove Muratov riesce a comunicarci quel «sentimento di Roma», simile alla «felicità della giovinezza», che suscita la presenza vivente dellantico: così, di fronte ai lauri «quasi umani» che crescono accanto alla Casina Farnese sul Palatino, abbiamo anche noi limpressione che la metamorfosi di Dafne divenga comprensibile, e che torni a manifestarsi «un mondo perduto di immagini per metà umane e per metà naturali». A Muratov infatti non importa tanto conoscere il passato, quanto stabilire con esso un contatto, sicché gli sarà propizio, più dei Musei Vaticani o Capitolini dalla sconfortante e cimiteriale magnificenza, il Chiostro di Michelangelo alle Terme di Diocleziano, dove le ombre delle foglie e dei rami che scivolano sui marmi «sono una sorta di trait dunion fra il nostro mondo e lantico, e la sola cosa che consenta al cuore di riconoscerlo e di credere nella sua vitalità». Si rivela per questa via la verità segreta delle opere darte, e da ultimo quella delle metope di Selinunte: il mito è «rischiaramento del mondo, liberazione dellessenza spirituale di ogni cosa».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845935831 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | 320 p., brossura |





