Descrizione
«Ho molti dubbi, troppi. E una domanda che chiunque scriva memorie, qualunque scrittore grande o piccolo, conosce: servirà a qualcuno questo mio mesto racconto?». È linterrogativo che Varlam Šalamov si pone nellintrodurci ai suoi ricordi della Kolyma, «racconto di uno spirito che non trionfa, ma che piuttosto viene calpestato». In queste paginenucleo centrale degli scritti autobiografici qui radunatiŠalamov rivive e ci fa vivere linferno del lager: limplacabile freddo siberiano, la fame assillante, lumiliazione continua dei lavori forzati e delle violenze, e le efferate tecniche messe in atto dal potere sovietico per ridurre i detenuti a «relitti umani»termine ultimo di un processo di decadimento del corpo e dello spirito perseguito con caparbia brutalità. Un resoconto secco, aspro, intransigente, giacché quel che preme a Šalamov è scandagliare un«esperienza sottoterra» che, riducendo luomo a istinto e spirito di conservazione, ne mette a nudo la natura profonda. Ma le sue rievocazioni ci riportano anche alla Vologda dellinfanzia, dove precoci si manifestano lamore per la poesia e linsaziabile sete di libri; alla Mosca degli anni Venti, dove rifulgono le stelle di Šklovskij, Majakovskij e Bulgakovun «sottobosco luminosissimo» presto «spazzato via dalla scopa di ferro dello Stato»; e da ultimo al tempo della riabilitazione ufficiale, del ritorno a Mosca e dellinattesa amicizia con Pasternak.
| Traduttore: | Claudia Zonghetti |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845939303 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 468 p., brossura |





