Descrizione
Come ha osservato una volta Brodskij, i versi di Zbigniew Herbert, con la loro geometrica nitidezza e glaciale lucidità, hanno il potere di lasciare unimpronta fisica nella «materia cerebrale» di chi legge. Altrettanto si può dire di queste prose, che fanno rivivere sotto i nostri occhi il «secolo doro» olandese, con la qualità iperreale e allucinatoria di certe decalcomanie. Lente dosservazione privilegiata è la pittura, una pittura che sprigiona nellimmediatezza di un dettaglioun ciuffo di salici, una goccia dacqua, un mulino solitario, la forma di una nuvola, i canali e le rosse città«limmensità del mondo e il cuore delle cose». Ma Herbert non ci immerge solo nei mirabili paesaggi di Jan van Goyen, nel «chiarore plumbeo» che precede i suoi temporali, o nella «pigra luminescenza dorata» dei suoi pomeriggi estivi, ci conduce anche nelle botteghe degli artisti, nei salotti di «rappresentanti molto conservatori delle virtù calviniste», al centro della vita di questa «nazione frugale, sobria, industriosa». Sfogliando talora recondite pagine di storiada quelle drammatiche della tulipanomania a quelle velate di mistero che dischiude lunico quadro sopravvissuto di Torrentius, oscuro pittore perseguitato per eresia , Herbert mescola narrazione, diario di viaggio e riflessione, senza mai spogliarsi del suo sguardo poetico, giungendo così a rivelarci il volto più segreto del Seicento olandese.
| Traduttore: | Andrea Ceccherelli |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845940491 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 190 p., ill., brossura |





