Descrizione
Quella di Giosè Bonsangue è una poesia cha dà la misura di sé già dalla lirica che fa da ouverture alla raccolta, a questo medievale giardino conchiuso dellanima: Che il tempo sia dentro ogni cosa, dentro le camminate veloci, dentro i ritorni, tra pensieri, sorrisi, amarezze. Il tempo come lacaniano soggetto del desiderio: rivissuto mai nel presente, nel qui e ora, ma sempre nel là e allora, inseguito incessantemente lungo il filo sottile e triste della memoria, della solitudine, del ricordo. Sono sentimenti soffusi e incompiuti che fanno da Leitmotiv di questi versi dal modus nominatorio, che sembrano inverare poeticamente lantica tesi dei filosofi nominalisti medievali: nomina sunt consequentia rerum. I nomi delle cose e delle persone persi nella notte dellanima, le situazioni sperdute nella nebbia dei ricordi sono lunico appiglio per recuperare il passato, dargli un senso nellabisso del tempo che li ha inghiottiti e resi oscuri e franti. Qui non si invera la famosa magistrale dizione jimeneziana, il cerchio non si chiude, la Gestalt resta sospesa per sempre (Roberto Pasanisi).
| Editore: | Ist. Italiano Cultura Napoli |
| Collana: | Fuori collana |
| Codice EAN: | 9788885605435 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 40 p., ill., brossura |





