Descrizione
Éric Fottorino non ha sentito niente. Era nel suo ufficio di direttore di «Le Monde». Suo padre si è sparato un colpo di fucile in bocca senza che lui, figlio amorevole e amato, fosse raggiunto dallonda durto, da uneco remota della detonazione, da unimprovvisa apprensione, un brivido, un trasalimento. No, niente, eppure Michel Fottorino era luomo che aveva riscattato la sua infanzia mutilata: «Mamma sembrava felice con lui. Una sera è entrato in camera mia e mi ha detto, schiarendosi la voce, che se avessi voluto lui sarebbe stato mio padre e io avrei potuto chiamarlo papà». Un istante magico di cui lo scrittore parlerà in molti altri suoi libri. Da quel momento Michel è stato una presenza assidua e paziente accanto a lui, parca nelle parole quanto calda e prodiga nellesempio e nella condivisione delle passioni. Come quella per la bicicletta, quando fianco a fianco salivano insieme il Tourmalet, uno Coppi, laltro Bartali. Éric ricorda la prima volta che, pedalando con suo padre, lo ha lasciato indietro, lungo la strada. Adesso è stato suo padre a lasciare lui, per sempre, senza voltarsi a guardarlo, senza dargli un segno. Allo sgomento si somma la consapevolezzatardiva, come sempre succede ai figliche la vicinanza e il dialogo stanno ormai altrove, in un irrimediabile troppo tardi fatto anche di rimpianti, domande senza risposta, forse rimorsi. Ma quel figlio è un grande scrittore, e in quellaltrove il ricordo si fa letteratura.
| Traduttore: | Michael Bertolazzi |
| Editore: | Gremese Editore |
| Collana: | Narratori francesi contemporanei |
| Codice EAN: | 9788866921196 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | 240 p., brossura |





