Descrizione
Gli Stadi sul cammino della vita, che presentiamo qui nella prima traduzione italiana, sono l'ultima opera pseudónima di Kierkegaard; l'ultimo libro, dunque, dello scrittore giovane, e forse in assoluto il suo più inquietante e più bello. A seguirne la storia nei Diari, la vediamo pensata in origine come due libri indipendenti, tutti e due variamente agganciati al modello di Aut aut, ma, a differenza di Aut aut, collegati da un unico tema: lo stesso del Simposio platonico, la natura e gli effetti dell'amore, cui si aggiunge - nella prima parte - uno studio fenomenologico della «categoria» della donna. I due libri sono il lungo e sofferto Colpevole? non colpevole?, progettato in origine come il tassello mancante ad Aut aut: un Diario dell'amante infelice in aperto contraltare a quello del Seduttore e con una vicenda di rinuncia erotica simile a quella della Ripetizione, ma scritto, contro le fluviali abitudini di Kierkegaard, lentamente e penosamente in quasi due anni. E il dittico In vino veritas e Considerazioni varie sul matrimonio, una nuova versione di quello su cui è costruito Aut aut, destinato a chiamarsi Il dritto e il rovescio e a mettere ancora una volta a confronto il mondo «estetico» (rappresentato dal voluttuoso banchetto) e la sfera «etica» (rappresentata dal giudice Vilhelm, sposato, padre e «pilastro della società»). Contro tutte le apparenze, il numero di richiamo del libro - il brillantissimo In vino veritas, giudicato da Brandes «non inferiore al suo modello, il Simposio di Platone; e non esiste elogio maggiore» - ha dietro di sé una composizione eccezionalmente faticosa, fra secche dell'immaginazione ed eccessi del pensiero: e tuttavia ne svapora completamente il ricordo fin dalla felice, dubbiosa sospensione dell'attacco. (Dall'Introduzione di Ludovica Koch)
| Traduttore: | Anna Maria Segala |
| Editore: | SE |
| Collana: | Testi e documenti |
| Codice EAN: | 9788867232284 |
| Anno edizione: | 2017 |
| Anno pubblicazione: | 2017 |
| Dati: | brossura |





