Descrizione
«I critici contemporanei amano dire che uno scrittore crea se stesso creando la propria opera. La formula può essere applicata in modo eccellente a Dostoevskij a patto che non si confonda questo duplice processo creativo con lacquisizione di una tecnica. [...] Dostoevskij e la sua opera sono esemplari non nel senso in cui lo sarebbero unopera e unesistenza senza fratture, ma in senso esattamente opposto. Osservando vivere e scrivere questo artista forse impareremo che la pace dellanimo è la più ardua di tutte le conquiste e che il genio non è un fenomeno naturale. [...] Al di là della differenza superficiale dei temi, le varie opere formano un tuttuno; è a questa unità che il lettore è sensibile quando riconosce al primo colpo docchio, e quale ne sia la data, un testo di Dostoevskij; è questa unità che oggi così tanti critici cercano di descrivere, di cogliere e di circoscrivere. Ma riconoscere la singolarità assoluta dello scrittore che si ammira non è sufficiente. Al di là di questa, bisogna individuare le differenze fra le opere singole, segni di una ricerca che ha un approdo o che non lo ha. In Dostoevskij la ricerca dellassoluto non è vana: iniziata nellangoscia, nel dubbio e nella menzogna, essa termina nella certezza e nella gioia. Non è con una qualche essenza immobile che si definisce lo scrittore, ma con quellitinerario esaltante che forse costituisce il più grande dei suoi capolavori».
| Traduttore: | Roberto Rossi |
| Editore: | SE |
| Collana: | Testi e documenti |
| Codice EAN: | 9788867239887 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 128 p., brossura |





