Descrizione
Con Gilgameš, almeno millecinquecento anni prima di Omero, si manifesta la figura delleroe nella letteratura, una volta per sempre. Campeggiante fra cielo e terra, confitto in una macchina cosmica che appunto in Mesopotamia venne perfezionata, è il primo personaggio, la prima voce di singolo che ci parla. Per due terzi divino, per un terzo umano, Gilgameš re di Uruk vuole ciò che vorranno tutti gli eroi: vincere il mostro. Ma leroe evoca naturalmente un doppio, un rivale che diventerà il compagno per eccellenza: e allora appare Enkidu, luomo che lascia la vita selvaggia per seguire leroe e trovare la morte. I mostri che i due amici avevano ucciso insieme non erano dunque i soli, né i più forti. Dietro di essi, si propone unaltra sfida: la morte. Così Gilgameš affronta, ormai solo, limpresa di là da ogni impresa: la conquista dellimmortalità. Tutti gli episodi di questa epopeai viaggi, gli scontri, le seduzioni, gli inni, i lamentirimangono come modello per ogni letteratura. Ogni volta che qualcosa di simile ci viene raccontato, sentiamo dalloscurità la voce della storia di Gilgameš, il «re che conosceva i paesi del mondo». E ricordiamo: «Egli era saggio: vide misteri e conobbe cose segrete: un racconto ci portò dei giorni prima del diluvio. Fece un lungo viaggio, fu esausto, consunto dalla fatica; quando ritornò, su una pietra lintera storia incise».
| Traduttore: | A. Passi |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845902116 |
| Anno edizione: | 1986 |
| Anno pubblicazione: | 1986 |
| Dati: | 176 p., brossura, 14 ed. |





