Descrizione
Fra i grandi classici cinesi, Il libro del Signore di Shang è forse il meno conosciutoe anche quello che maggiormente suscita sconcerto e scandalo. Da secoli questo libro è esecrato in Cina. Il letterato Su Tung-po (1036-1101) scrisse, a proposito del suo autore, che «parlare di lui insozza la bocca e la lingua, scrivere di lui imbratta la carta; quando i suoi metodi sono applicati nel mondo, si susseguono, luna dopo laltra, la rovina dello Stato, linfelicità del popolo, la distruzione della famiglia e la perdita della vita». Ma perché tanta paura?
Il Signore di Shang fu un alto funzionario dello Stato di Chin vissuto nel IV secolo a.C. Nel suo libro volle offrire una risposta teorica e pratica alle violente lotte di quellepoca in Cina. «Geniale, ambizioso, senza scrupoli, coraggioso», il Signore di Shang propugnò una teoria politica di una spregiudicatezza rispetto alla quale le formulazioni moderne, Machiavelli e Hobbes inclusi, sembrano timide. La totale eliminazione dei freni morali, lutilizzazione dei letterati come schiavi del potere politico, lignoranza come strumento di governo: tutto questo, e altro, è formulato con la massima icasticità dal Signore di Shang. Nelledizione che qui presentiamo, lunica fino a oggi in Occidente, il grande sinologo J.J.L. Duyvendak introduce e commenta queste pagine di abbagliante durezza, che servono a far riflettere, oggi come più di duemila anni fa, sullessenza del potere.
| Traduttore: | A. Passi |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845907029 |
| Anno edizione: | 1989 |
| Anno pubblicazione: | 1989 |
| Dati: | 293 p. |





