Descrizione
Quello che si incontra comunemente, negli studi odierni sulla filosofia greca, è il tentativo di restituire contenuti remotissimi da noi con gli strumenti più moderni, condizionati dalle formule e dai metodi odierni della ricerca storica, in breve con il linguaggio filologico. Qui invece Giorgio Colli prova a far riemergere il periodo culminante della Greciail settimo, il sesto, il quinto secolo a.C. , il più lontano da noi e dalla nostra comprensione, senza suggerire approcci specialistici. Laccessibilità del suo modo di esporre è raggiunta mediante uninversione di prospettiva: non sono gli occhi del presente a guardare quei secoli, rimpiccioliti dalla grande distanza, e neppure gli occhi del quarto secolo a.C., di Aristotele, ma al contrario si tenta di evocare uno sguardo «alle spalle» di quei secoli, uno sguardo gettato dagli dèi omerici e pre-omerici.
In questo spingersi allindietro, verso unantichità dal profilo incerto, lorigine della filosofia greca, questo evento misterioso, non è ricacciata in un passato più lontano, ma viene riportata al contrario a unepoca assai posteriore, è un prodotto mediato che si lega al nome di Platone. Prima cè letà dei sapienti. Quando nasce la filosofia, la parabola delleccellenza greca ha già iniziato il suo declino. E questa crisi decisiva è anteriore anche a Euripide e a Socrate, è una frattura, un indebolimento che sono interni al mondo dei sapienti, che solo attraverso questo si decifrano.
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Materia: | Italiano. Classici e narrativa |
| Codice EAN: | 9788845901812 |
| Anno edizione: | 1975 |
| Anno pubblicazione: | 1975 |
| Dati: | 128 p., brossura, 20 ed. |





