Descrizione
"È come se la lingua di Dimkovska fosse stata nutrita con il latte di una violenza millenaria. Da una parte, la storia sterminata delle tradizioni, degli accenti, delle nenie e dei mondi catturati da quel grande arcipelago di terre chiamato penisola balcanica; dallaltra, la storia recente, a tratti terribile, di una nazione e di un popolo che nel Novecento si è visto contendere tuttopersino il proprio nomee che ha trovato se stesso attraversando la grande storia Europea, fatta di smembramenti, ricomposizioni e guerre civili. Si sente in questa poesia la continua frizione dei confini, il loro attrito, il loro sapore nascosto: il desiderio di un fluire fra le terre e le nazioni e i linguaggi che non sa nascondere la paura di perdersi. La lingua di Dimkovska è come se fosse costretta dagli eventi a pensarsi in una traduzione e in un tradimento. Non è un caso che laltro in questa poesia è sempre un enigma, un indovinello, un paradosso. Lumanità stessa è messa in discussione in una storia di decadimenti, in cui lossessione per la morte è costante, come però la fiducia che in unironia nera la poesia possa lasciare uneredità di liberazione: «Ti farebbe bene un proiettile in testa,/ un salto dal ponte o una vena tagliata,/ lacido cloridrico nel tè, la cintura da uomo al collo,/ al momento sbagliato, nel posto sbagliato/ la morte è risveglio»." (Tommaso Di Dio)
| Editore: | La Vita Felice |
| Collana: | Adamàs |
| Codice EAN: | 9788893469234 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 200 p., brossura |





