Descrizione
In fine Gino Iorio lancia un invito a tutti: "Lascia aperto il tuo baule". Il mio pensiero rivà alla mia fanciullezza, quando leggevo Topolino, un fumetto che, oltre al semplice raccontino, suggeriva dei concetti profondi; Pippo, fedele amico, a volte saliva sulla sua soffitta e, cercando qualcosa, apriva un baule e rispolverava vecchi ricordi della sua vita e di quella dei suoi parenti, riandando indietro con la mente. Passano gli anni e Così le albe, i tramonti, / i sogni di ognuno. / Si avverano / e si perdono nel baule dei ricordi e, quando sarà colmo, il poeta invita a lasciarlo aperto per far attingere ricchezza a chi ha bisogno di aiuto, sapienza a chi ha voglia di conoscere, amore. In chiusura il poeta confessa: Anchio stasera ho aperto il mio: / forse non cera ricchezza, / forse non cera sapienza, / ma lamore cera. / E la gioia / mi ha invaso lanima. Nelle sue liriche vi è unalternanza di gioia e dolore di passato, presente e futuro immersa in una natura che accompagna le evoluzioni dellanimo umano e quasi spiega alluomo come comportarsi. Ed il baule diventa uno scrigno che custodisce i veri valori dellesistenza. Prefazione di Carlo Roberto Sciascia.
| Editore: | Ist. Italiano Cultura Napoli |
| Collana: | Fuori collana |
| Codice EAN: | 9788885605237 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | 160 p., brossura |





