Descrizione
"Non lo dico io, lo scrive Piero Marelli nellepilogo di questo "Per verba", terzo tempo di una trilogia che intende esibirsi come Inferno, Purgatorio e Paradiso, sotto gli auspici di Dante Alighieri, come dichiarato in esergo tramite una citazione che mette le mani avanti: «Trasumanar significar per verba/ non si poria...». Con ciò Piero Marelli, con il benestare di Dante, afferma due cose: che il linguaggio è un limite e che, tuttavia, in quellurto contro il limite noi emettiamo il nostro suono, forse una nota sola, che siamo tenuti a mettere in sintassi, per così dire, perché ogni senso è composizione, doppiezza e scena. Trasumanar, in sostanza, non è affare della poesia, la quale sa che, nel caso, perderebbe la partita. Essendo linguaggio, essa tenta invano di essere pienamenteessendo invece duplice (quindi una metà?)entità mutilata e invalida, che usa il negativo come ritorsione e come speranza, che mai sarebbe ammessa in Paradiso, luogo immediato e totale, dove il senso è in permanenza, senza la distanza dello sguardo, in pratica un senso senza occhi." (Dall'introduzione di Angelo Lumelli)
| Editore: | La Vita Felice |
| Collana: | Contemporanea |
| Codice EAN: | 9788893469494 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 104 p., brossura |





