Descrizione
Questo libro tratta dellevoluzione e della pluralità di significati attribuiti alla parola di origine persiana "dat", entrata in uso nella lingua ebraica con il significato di legge a partire dalla Meghillat Ester. Relativamente marginale nel Talmud, tale parola acquisirà centralità a partire dal Medioevo, subendo tuttavia un progressivo mutamento di senso. Utilizzata per designare la legge nella sua accezione generale, comprensiva tanto della legge rivelata quanto di quella umana, "dat" ricorrerà nella letteratura ebraica medievale quale sinonimo, al contempo, di "Torah" e di "nimus" (calco da nomos) per poi invece designare, in accordo a una tesi apparsa nel tardo Medioevo, esclusivamente la legge positiva. Con linizio dellepoca moderna si assiste a un nuovo rivolgimento semanticodovuto al significato che il cristianesimo aveva attribuito alla parola latina religioche troverà il suo apice con lHaskalà allorché con "dat" si intenderà "religione" denotando non più la "legge" ma la "fede": i termini "dat", "Torah" e "nimus", prima sovrapponibili, acquisiranno ora significati distinti. Ai nostri giorni la parola "dat" ha assunto dei contorni amorfi, venendo impiegata per designare fenomeni eterogenei, anche privi di riferimento teologico. Tali mutamenti semantici restituiscono il rivolgimento che ha interessato lebraismo moderno, passato dallessere una religione basata sulla legge a una religione basata sulla fede.
| Editore: | Giappichelli |
| Collana: | Judaica. Studi e ricerche di cultura ebraica. Sezione giuridica |
| Codice EAN: | 9788892144330 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 256 p., brossura |





