Descrizione
«Fra gli dèi che si trovano dappertutto in Grecia Dioniso è il meno sedentario. In nessun luogo è a casa sua. Meno che mai a Tebe, dove la madre, la mortale Semele, lo porta per qualche mese nel suo ventre. Dio nomade, ha un regno senza capitale. [] Bisogna lasciare Dioniso alle sue province, ai suoi villaggi, ai suoi itinerari errabondi. Bisogna concedergli intera la libertà delle sue epifanie. [] Argo, Lesbo, Eleutere, Olimpia, Taso e Delfi e Orcomeno, fino allisola misteriosa delle rive atlantiche, là e più in là ancora, Dioniso sorge, si slancia, danza, afferra, squarcia, fa delirare. Intrecciando nellarcobaleno delle sue apparizioni i colori simili del sangue che sgorga e del vino schiumeggiante. Dioniso che afferra brutalmente la sua preda facendola oscillare, trascinandola nella follia, nel delitto, nella sozzura; Dioniso dei vigneti che maturano in un giorno, delle fontane di vino, della bevanda che inebria e che esalta. Questo duplice dio non sarà alla fine lo stesso?».
| Traduttore: | Maria Garin |
| Editore: | SE |
| Collana: | Testi e documenti |
| Codice EAN: | 9788867236657 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | brossura |





