Descrizione
Uno dei libri più celebri di Ernst Cassirer è La filosofia delle forme simboliche (1923-1929), che sviluppa in tre volumi un particolareggiato resoconto di fatti e una lunga discussione di teorie. Libro assai citato; ma lo stesso Cassirer, quando si trovò in America tra gli emigrati dal nazismo, oppose un cortese rifiuto a chi insisteva per leggerlo in traduzione inglese. Lattenzione del lettorea suo pareresarebbe stata messa a dura prova dalla mole di quellopera, dagli argomenti «difficili e astratti»; inoltre egli stesso aveva arricchito il proprio materiale, nuovi problemi gli erano sorti e anche i vecchi gli apparivano sotto nuova luce. Proprio per questo, nei suoi ultimi anni, dedicò parecchio del proprio lavoro a rielaborare, a ripresentare in iscorci quanto mai efficienti i fondamentali motivi dellopus magnum. Questo libro è appunto una sintesi dei due primi volumi, dedicati a unanalisi del mito e del linguaggio. Temi essenziali per la coscienza contemporanea, che nellindagarli spera di trovare risposta ai più assillanti interrogativi delluomo sulluomo. Psicologi, etnologi, epistemologi, sociologi consacrano a essi le loro fatiche: università, istituti di ricerche umanistiche e scientifiche ne fanno argomenti di symposia, avidamente letti dal pubblico. In queste dispute, Cassirer sa ancora intervenire da maestro. La ricchezza dei dati e dei ragionamenti che egli mette a contributo dà ragione a una delle sue massime: «Ci sono strade differenti che conducono a un centro comune; compito di una filosofia della cultura, secondo me, è proprio quello di individuare e determinare questo centro». (Giacomo Debenedetti)
| Traduttore: | Guido Alberti |
| Editore: | SE |
| Collana: | Testi e documenti |
| Codice EAN: | 9788867236589 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | brossura |





