Descrizione
Queste Note sul Ramo doro di Frazer sono una fra le più singolari delle molte sorprese che ha offerto in questi anni, e continuerà a offrire, la pubblicazione degli inediti di Wittgenstein. In queste rapide e densissime pagine, che raccolgono una serie di postille alla grande opera di Frazer, attraverso la quale la cultura occidentale aveva preso ufficialmente atto del mondo religioso dei primitivi, Wittgenstein ha dato il suo unico contributo esplicito allantropologiae anche in questo caso è riuscito a creare quel ribaltamento delle prospettive che il suo pensiero ha portato dovunque si sia mosso. Innanzitutto abbozzando una antropologia dellantropologofondata su questo assioma: «Frazer è molto più selvaggio della maggioranza dei suoi selvaggi»davvero sbalorditiva, se si pensa che le prime di queste pagine sono del 1931, mentre le scienze umane hanno cominciato a porsi quel problema, peraltro in modo piuttosto goffo, solo in questi ultimi anni. Inoltre, Wittgenstein ci propone qui certe letture di fatti religiosi primitivi che non solo mostrano come Frazer spesso desse, di quegli stessi fatti, una banale razionalizzazione vittoriana, ma in certo modo li toccano al cuore, con quella capacità di percepire e definire le esperienze più complesse e inafferrabili di cui Wittgenstein dà prova in tutta la sua opera, tanto che appare più che giustificata lindagine condotta da Jaques Bouveresse nel saggio qui pubblicato in appendice, che tende a ritrovare, soprattutto negli scritti della seconda fase di Wittgenstein, un vero tesoro ancora da scoprire di osservazioni antropologiche.
| Traduttore: | S. De Waal |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845901836 |
| Anno edizione: | 1975 |
| Anno pubblicazione: | 1975 |
| Dati: | 104 p., brossura, 8 ed. |





