Descrizione
Presentando nel 1958 gli scritti che compongono "I viaggi la morte", Gadda suggeriva che, in luogo del comune «saggi», sarebbe forse stato preferibile per definirli il francese entretiens, conversazioni. Con questa discreta indicazione lormai celebre autore del Pasticciaccio rivendicava lestraneità del libro alla «nostra coltura solidificata», e insieme ammantava di rassicurante affabilità la sua vera natura e la missione di cui era investito. Che era quellacome confidava a Livio Garzantidi delineare il «panorama général» della sua «sindrome», abbracciando unintera vita e tutta la gamma dei suoi interessi: di consegnare insomma ai nuovi fan una bussola per orientarsi nella più vertiginosa officina del Novecento e comprenderne le leggi. Leggi radicate in una riflessione filosofica che impone la demolizione del mito dello scrittore come vate o profeta, «bambolotto della credulità tolemaica», mentre lio rappresentatore è un «groppo, o nodo, o groviglio, di rapporti fisici e metafisici» e solo dalla «tensione polare» con la cosa rappresentata nasce latto espressivo; e che nella maccheronea o «tumescenza barocca» individua unarma letale, capace di annientare vaniloquio e falsità, enfasi e «teatrati atteggiamenti», nonché di contrastare l«uso-Cesira», la lingua piccolo-borghese, «piccoletto grembiule casalingo da rigovernare le stoviglie». Se dunque Gadda, «bracconiere di frodo», fa razzia di varianti lessicali e ortoepiche, se ricorre al frasario gergale dei pratici e ai dialettida quello irresistibilmente sincopato e monosillabico dellindustre Milano alla parlata di Roma, «città mondo»è nel nome di unesigenza etica e gnoseologica: riscattare la lingua «dallossessione della frode» e ricreare la «magìa della verità».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845938078 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 432 p., brossura |





