Descrizione
«Abbiate paura delle mie lettere, e cioè bruciatele o custoditele con cura... Io sono più passionale di Voi nella mia vita epistolare: persona di sentimenti, nellassenza mi trasformo in creatura di passioni, giacché la mia anima è passionale, e lAssenza è il paese dellAnima». Queste parole scrisse Marina Cvetaeva una volta a Aleksandr Bachrache nulla meglio di esse può valere da epigrafe a quellindelimitabile onda di parole che furono, per la Cvetaeva, le sue lettere: dominate da una natura «sediziosa, esigente, altera», formano quasi unopera a sé, parallela alla vita e alla poesia, una stenografia di passioni, così contagiosa da incutere un sacro timore. Attraverso tutto questo, che spesso fu sofferenza non medicabile, un solo impulso costante: «ubbidivo, cercavo faticosamente con ludito il compito sonoro già assegnatomi». Disperse, nascoste, orribilmente censurate per anni, queste lettere vengono ora presentate in una edizione che comprenderà due volumi e sopravanzerà di molto tutte quelle esistenti fino a oggi al mondo. Basti dire che un quarto circa dei testi che qui appaiono è del tutto inedito, mentre una larga parte delle lettere sfigurate dalla censura sono qui riproposte nella loro integrità. Un vasto commento e lintroduzione della curatrice, Serena Vitale, saranno preziosi per tutti coloro che vogliono inoltrarsi nella terra ignota della vita della Cvetaeva: un vero «paese dellAnima», straziato dal mondo e inaccessibile al mondo, un paese che si schiude quando si giunge allestremo, anche se, come scrisse Brodskij della Cvetaeva, «è impossibile definirla un poeta degli estremi, non fossaltro perché lestremo (deduttivo, emotivo, o linguistico) è soltanto il luogo in cui per lei comincia una poesia».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845903113 |
| Anno edizione: | 1988 |
| Anno pubblicazione: | 1988 |
| Dati: | 496 p., 3 ed. |





