Descrizione
«Ho amato questa rilettura dantesca che fa salva la carneche personalmente ritengo una formidabile macchina di preghieraanche nel più alto dei cieli e la avvalla come strumento di elevazione in vita. Non è la carne ma il peccato che ci affonda. La lingua stessa di Dante è fortemente terrena, quasi fisicamente masticabile, anche quando esprime concetti elevati. La metrica fa il resto, con la capacità antica del verso e della rima di trasfigurare il mondo e di fissarne limmagine nella memoria. Anche lamore per il Divino, lindicibile e lincorporeo, passa attraverso un essere umano in carne e ossa, Beatrice, una donna, cioè il simbolo stesso dellalterità e dellinconoscibile per laltro sesso. Allo stesso modo, le porte della Grande Luce sono aperte da Maria, il ventre che ha concepito. In un monastero femminile milanese ho visto un affresco di epoca giottesca dove a porgere la mela non è Eva ma Adamo. Il Medioevo di Dante era assai meno sessuofobo di quanto si creda. Non posso dunque che ringraziare don Pretto per avermi restituito il Paradiso, inteso non solo come luogo altro- nella geografia dantesca dellOltremondo, ma come frutto finale del sofferto cammino interiore iniziato nella selva oscura-». (Dalla Prefazione di Paolo Rumiz). Postfazione Claudio Gugerotti.
| Editore: | San Paolo Edizioni |
| Collana: | Il pozzo - 1ª serie |
| Codice EAN: | 9788892225725 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | 224 p., brossura |





