Descrizione
È un desiderio di rottura radicale con il passato che porta i futuristi italiani a smettere di adorare musei e artefatti dellantichità a favore della velocità e della tecnologia. Questa rivoluzione non risparmia neppure la letteratura, prendendo come capro espiatorio quello che sembra essere il simbolo più abusato e retorico di un Romanticismo languido di lunga tradizione: ecco quindi che nasce Uccidiamo il chiaro di luna!, provocatorio pamphlet di Marinetti del 1912 il cui titolo diventerà parola dordine del movimento. Della stessa ansia innovatrice sono portatori il "Manifesto tecnico della letteratura futurista" (1912), il "Supplemento al Manifesto" (1912), "Limmaginazione senza fili e le parole in libertà" (1913), in cui vengono dati suggerimenti di stile, sintassi e lessico, esaltando fino allesasperazione il dinamismo espressivo e incoraggiando a far diventare la scrittura stessa personaggio, parte viva della storia, immagine concreta della materia. Introduzione di Tommaso Di Dio.
| Editore: | Otto/Novecento |
| Collana: | Adularia Minima |
| Codice EAN: | 9788887734690 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 76 p., brossura |





