Descrizione
Filosofo della natura, rabdomante dei misteri della notte, Friedrich von Hardenberg, alias Novalis (1772-1801), apparve e scomparve come una folgore nel firmamento del romanticismo tedesco, lasciando dietro di sé un bagliore che seguitò a rischiarare limmaginario poetico fino a oggi. Il fiore azzurro che per tutto lOttocento varrà come cifra della poesia sboccia nel suo romanzo Enrico di Ofterdingen (1802), storia di uniniziazione alla parola poetica in cui il viaggio del protagonista attraverso una Germania dallaura medioevale è allegoria di un cammino alla conquista della verità del sogno. La discesa fra i segreti del grembo della terra e del libro della natura, lincontro con il bel volto di Mathilde e la sapienza di Klingsohr segnano le tappe di un progresso dellanima, di un itinerario poetico dove soltanto la visione disserra gli arcani dellessere. Alchimia di una prosa che fluisce liquida come le acque azzurre in cui sprofonda il sogno di Enrico e di uno stile perennemente in bilico fra lincanto della fiaba e la lucidità della speculazione. Enrico di Ofterdingen rappresenta la suprema realizzazione di ciò che Novalis intendeva per poesia: «una follia secondo regola e con piena consapevolezza».
| Traduttore: | T. Landolfi |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845913242 |
| Anno edizione: | 1997 |
| Anno pubblicazione: | 1997 |
| Dati: | 208 p. |





