Descrizione
«Sono qui da 100 ore, e appena mi sto riscotendo dallo stupore, e comincio a sbatter gli occhi, a poter pensare e scrivere, a riadattarmi alle cose di qua, a riprender listinto dei gesti, delle abitudini, delle frasi. E così la testa è libera e non è costretta a pensarci su per ogni minimo atto []». Così inizia una lettera di Michelstaedter a Chiavacci scritta a Gorizia il 29 giugno 1909. Quellestate appena iniziata sarà decisiva per Michelstaedter e non solo perché si sta accingendo a scrivere la tesi di laurea, La persuasione e la rettorica, ma anche perché ritrova la sua famiglia e gli amici, rivede i luoghi dellinfanzia, mentre si acuisce in lui un senso profondo di prostrazione e gli si rivela lurgenza di un «dovere» che sembra balenare tra le pieghe stesse del dolore. Tutto questo in Michelstaedter si accompagna, come sempre, allesercizio del pensiero che comincia a prender forma soprattutto attraverso la meditazione sui frammenti dei prediletti Presocratici, come testimoniano questi Appunti. Si tratta di fogli di annotazioni e di idee, un esempio di scrittura «privata», irrequieta, apparentemente disadorna, dove il greco, il latino e il tedesco si combinano senza cesure con litaliano, e in cui la vita stessa (o il suo anelito) dà spesso limpressione come di schiudersi in un lampo.
| Editore: | SE |
| Collana: | Piccola enciclopedia |
| Codice EAN: | 9788867235407 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | brossura |





