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Ultima Occasione Il calcolatore universale. Da Leibniz a Turing

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Descrizione

Tra i fili di Arianna che si possono seguire per interpretare lo sviluppo del moderno, Martin Davis seleziona quell'entità al tempo stesso astrusa e comunissima che è il calcolo o computazione. Astrusa perché la teoria della calcolabilitàin bilico tra matematica, ingegneria elettronica e filosofianon è certo un soggetto facile. Comunissima perché chiunque usi un PC ha tra le mani, spesso senza saperlo, un «calcolatore universale»l'epitome stessa della nozione di computazione. Per ricostruire la genesi di questa idea Davis prende le mosse da Leibniz e compone, con affetto e rispetto, una galleria di personaggi-chiave che comprende Boole, Frege, Cantor, Hilbert, Gödel e culmina in Turing: alla sua macchina universale riconosce infatti, pur pagando il dovuto tributo a Gödel, un ruolo centrale nei fenomeni di insolubilità. Grazie a Turing il «sogno di Leibniz»l'invenzione di un calcolo simbolico con cui risolvere in maniera automatica ogni genere di problemisi materializza in calcolatori non più in carne e ossa, ma in rame e silicio. Resta tuttavia, quel sogno, solo in parte realizzato: se molti degli aspetti della mente razionale sono oggi riproducibili informaticamente, quelli che più caratterizzano l'essere umanosenso comune, emozioni, coscienzaresistono ancora alla realizzazione della visione di Leibniz.

Traduttore: G. Rigamonti; A. La Rana
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Codice EAN: 9788845927416
Anno edizione: 2012
Anno pubblicazione: 2012
Dati: 336 p., ill., brossura