Descrizione
"Nel panorama della poesia contemporanea italiana, Padroni del blu di Stefano Bolognesi emerge come unopera di radicamento e riscoperta. Il percorso è quello di un viaggio circolare, che dalla memoria collettiva e contadina si inoltra verso una dimensione interiore e quasi metafisica. Il linguaggio, limpido e ruvido, restituisce alla parola la concretezza della terra e il fiato delle creature che la abitano. È un impasto di registri in cui il lirismo si mescola alloralità, il dialetto affiora come radice affettiva e la parlata popolare convive con improvvisi slanci di purezza classica. È una lingua che sa di cuoio e di neve, di legna spaccata e dacqua di torrente; capace di nominare le cose con precisione quasi sacrale, si fa testimonianza, canto civile e confessione carnale insieme. Tra i tratti più caratterizzanti dellopera spiccano la precisione lessicale e la vividezza delle immagini, che conferiscono alla scrittura una potenza quasi pittorica: il lettore vede, sente, odora il mondo evocato. Vi è poi in questi versi luso accorto dellironia, che non è mai sarcasmo né derisione, ma una forma di resistenza alla disperazione. [...] Il poeta trasfigura lassurdo quotidiano in una metafisica comica: il sorriso diventa lunica risposta possibile alla sconfitta, la forma terrestre della misericordia. Questa leggerezza, che affiora anche nei passaggi più drammatici, conferisce alla raccolta un tono di umanità spiazzante: il dolore è sempre temperato da una scintilla di gioco, come se ogni ferita potesse aprirsi su un miracolo." (dalla postfazione di Ettore Malvini)
| Editore: | La Vita Felice |
| Collana: | Agape |
| Codice EAN: | 9788893469654 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 76 p., brossura |





