Descrizione
Ingeborg Bachmann seppe usare genialmente la radio per scrivere saggi a più voci che hanno ancora natura detere e riescono a trasmettere, come una vibrazione, lo stato di grazia che scaturisce dallincontro con grandi scrittoriin questo caso Musil, Wittgenstein, Simone Weil e Proust. Esemplare è lesposizione del pensiero di Wittgenstein, che prende, nello svolgersi di pagina in pagina, nelle citazioni reiterate dal Tractatus, un tono commosso, di emozione sospesa. In poche linee è illuminata lopera, ma anche il pensatore: vediamo sullo sfondo un Wittgenstein schivo, imbozzolito nel silenzio, così come di Musil, in poche righe, ci è data la ricostruzione partecipe di unesistenza tutta tesa a un solo scopo. Ma non meno impressionante è la vivezza con cui vengono rivendicate lopera della Weil e quella «dura, rivoluzionaria» di Proust. Clamorosa dimostrazione della possibilità di spiegare un autore con la chiarezza massima, eppure mantenendosi al più alto livello, questi saggitra i quali corrono rinvii segreti, parole-spia quali «mistica» e «orrore»- fanno sì che la Bachmann, parlando di chi ama, parli di sé, come lasciando circolare ununica linfa.
| Traduttore: | Barbara Agnese |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845913907 |
| Anno edizione: | 1998 |
| Anno pubblicazione: | 1998 |
| Dati: | 168 p., brossura, 2 ed. |





