Descrizione
Il sistema di repressione amministrativa dellillecito urbanistico-edilizio, pur caratterizzato dalla presenza di vari e diversificati mezzi di reazione (misure ripristinatorie, sanzioni alternative, pene pecuniarie), evidenzia, ormai da tempo, un diffuso vuoto di effettività, al punto da rendere spesso indispensabile lintervento, in via di supplenza, del giudice penale, in una sorta di sempre più invasiva vicarianza penale. Allobbligatorietà e vincolatezza che, in una dominante logica punitiva, connotano il potere sanzionatorio della pubblica amministrazione, fino alla svalutazione delle garanzie partecipative e motivazionali, non corrisponde, pertanto, la reale effettività dei rimedi. Prende, così, corpo lipotesi di studio secondo cui, alla base dellineffettività dellordinamento urbanistico-edilizio, non vi sarebbe leccessiva discrezionalità attribuita agli enti comunali, quanto, piuttosto, un potere non esercitato, per inerzia, o non esercitato a pieno, sfruttando gli strumenti alternativi rispetto alla prioritaria misura ripristinatoria dellordine violato: rimedi e tecniche di tutela maggiormente raffinate, rispetto alla più radicale demolizione, proiettate verso i luoghi, le specifiche emergenze territoriali e le loro variabili esigenze.
| Editore: | Giappichelli |
| Collana: | Sistema del diritto amministrativo italiano |
| Codice EAN: | 9788892142831 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | 368 p., rilegato |





