Descrizione
Vi sono certi periodi, in una vita, nei quali tutte le tensioni latenti sembrano addensarsi e si prefigurano già quelle che segneranno il tempo a venire: tale fu per Lukács il periodo tra laprile 1910 e il dicembre 1911, quando il giovane saggista ungherese stava preparando ledizione tedesca di quello che sarebbe rimasto il suo libro più felice: Lanima e le forme. I saggi che compongono quel libro raccontavano in cifra la storia sottile e tormentosa del suo amore per Irma Seidler. E tutto il libro era un frammento del lungo dialogo con lamico Leo Popper. Alla fine di quei mesi esacerbati, Irma si uccide e Leo muore di tubercolosi. Poco tempo prima di questi fatti, Lukács annota nel suo diario: «Se guardo al futuro, ai cinquantanni che seguiranno, vedo davanti a me un grande deserto grigio». In un ampio saggio che accompagna questo diarioforse il più significativo tra gli inediti lukacsiani recentemente apparsiMassimo Cacciari ha disegnato quella «metafisica della gioventù» che dà tono e intensità a questo testo e lo avvicina, per la sua dolente crudezza, al clima di Weininger o di Michelstaedter. Ma questa è per lui anche loccasione per riscoprire la vivissima Budapest di quegli anni e per leggere in modo non più «impressionistico» tutti gli scritti di quel giovane Lukács in cui si rivelava un grande saggista che avrebbe poi passato buona parte della sua vita a punirsi.
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845905339 |
| Anno edizione: | 1996 |
| Anno pubblicazione: | 1996 |
| Dati: | 160 p., brossura, 2 ed. |





