Descrizione
In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di bambine e giovani fanciulle passano felicemente i loro primi anni di vita. Linsegnamento riguarda unicamente il corpo delle allieve, che vengono educate a sentirlo, e perciò a dargli unelasticità, un appiombo e unacutezza di sensazioni che le accompagnano in ogni momento, avvolgendole in uninavvertita nube erotica. Il mondo esterno non ha nessun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate, dopo un loro rapido passaggio sulla scena di un teatro che segna il confine tra il parco e il mondo. Perché? Quale funzione hanno le deliziose, ignare fanciulle del parco, in tale mondo? Che cosa vi rappresentano?
Misterioso e trasparente come il suo titoloun nome indiano di ragazza, che significa «acqua ridente , Mine-Haha è il racconto più perfetto di Wedekind e insieme lunica sua opera dove tutti i suoi fantasmi convulsi e invadenti sembrano essersi congiunti e trasformati in un cristallo dalla luce pacata e uniforme, una scheggia preziosa in cui tutti gli stridori, le tensioni, le furie dello scrittore sopravvivono come una vegetazione abissale sotto un limpido specchio dacqua.
Segue al testo, in appendice, un lungo saggio di Roberto Calasso, Déesses entretenues, che intende mostrare come i misteri del parco di Mine-Haha aprano la porta, simultaneamente, sia su unutopia del corpo sia sul vasto teatro della perversione del mondo delle merci, sicché, dietro agli esercizi delle fanciulle, il lettore vedrà profilarsi le ombre di Marx, Baudelaire, Klossowski e Benjamin.
Mine-Haha fu pubblicato per la prima volta nel 1901.
| Traduttore: | Vittoria Rovelli Ruberl |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845901782 |
| Anno edizione: | 1975 |
| Anno pubblicazione: | 1975 |
| Dati: | 152 p., brossura, 4 ed. |





