Descrizione
Le Sentenze di Ibn Ata Allah sono state definite «lultimo prodigio del sufismo sulle rive del Nilo». Scritte verso la fine del secolo XIII da colui che era la guida di una importante confraternita mistica, la shadhilita, esse ci appaiono quali sobrie folgorazioni, che hanno il potere di «costringere lintelligenza alla meditazione». E come tali sono state lette e commentate per secoli. Fedele della più peculiare vocazione islamica, quella dellabbandono, Ibn Ata Allah scalza qui, con una sottigliezza e una precisione stupefacenti, ogni pretesa dellIo a governare se stesso. Oggi, in mancanza di altri termini, si direbbe che è un grandissimo psicologo. Ma in Ibn Ata Allah sapienza dellanalisi ed esperienza dellebrezza si fondano luna sullaltra. Così alle Sentenze fa seguito il Colloquio mistico, visionario e vibrante, evocazione di una totale assenza e di una totale presenza: «Egli fa apparire ogni cosa perché è nascosto, e nasconde ogni cosa perché è palese».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845904363 |
| Anno edizione: | 1981 |
| Anno pubblicazione: | 1981 |
| Dati: | 136 p., brossura, 3 ed. |





