Descrizione
Il Gitagovinda, «il pastore del canto», è uno dei grandi testi delleros indianocelebrazione della voluttà senza soggetto e insieme delle nozze dellanima con Dio, che qui appare come il giovane Krsna «inghirlandato di bosco», incarnazione di Visnu. Il Gitagovinda canta le sue inesauribili avventure damore con le molte pastorelle dalle «carni tonde, lisce, quasi elastiche, dense della molle densità del miele che cola sopra il miele» e con la pastorella che è lAmata prediletta fra le mille spose. I dati elementari di ogni storia damorela gelosia erotica, il languore fantasticante della separazione, il brivido del ritrovarsiparlano qui in immagini lussureggianti, come se ogni pulsazione del sentimento si dilatasse nel cosmo trascinando dietro di sé un corteo sontuoso di metafore. Mentre Jayadeva, raffinato poeta del secolo XII, scriveva il Gitagovinda, il dio Visnu volle sostituirsi a lui nella stesura di alcuni passi dove si cantano le bellezze della sua amante e in particolare in una strofa dove il dio prega la fanciulla di porgli sul capo «il bocciolo sublime» del suo piede, strofe che il poeta, per reverenza al dio, non osava concludere. Una voluttuosa delicatezza, la capacità di vivere il divino «tramite il fisiologico», come scrive Marguerite Yourcenar nel saggio che qui accompagna la prima traduzione italiana del Gitagovinda, ci vengono incontro da queste pagine abbaglianti che sembrano polverizzare, con un minimo gesto di Krsna, ogni «terrore superstizioso del fatto sensuale».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845905070 |
| Anno edizione: | 1982 |
| Anno pubblicazione: | 1982 |
| Dati: | 184 p., ill., brossura, 3 ed. |





