Descrizione
Nel bazar di Costantinopoli, allinizio del 1698, fu venduta una principessa circassa a un diplomatico francese. Questi aveva pensato di fare di lei la sua figlia o la sua amante, ma poi preferì che i due ruoli coincidessero. La bella Aïssé veniva intanto educata come una aristocratica francese e accolta con curiosità e favore nella più alta società. Fu una delle poche dame che riuscirono a resistere al Reggente. E, negli anni aurei del libertinaggio, fu proprio Aïssé a vivere una storia di amore e abnegazione che, circonfusa dal suo alone esotico, si sarebbe trasformata, come quella di Manon Lescaut, in uno dei primi emblemi dellamore romantico e disperato. Ma, oltre che protagonista di romanzo, Aïssé divenne presto, quasi senza saperlo, scrittrice. Le sue lettere ci lasciano intravedere la vicenda di questa eroina della passione e al tempo stesso ci permettono di osservare la variegata scena francese degli anni intorno alla Reggenza. Mirabile è in Aïssé la freschezza di sguardo, lacuità nel cogliere il particolare, la leggerezza del tocco. Come scrisse Sainte-Beuve, Aïssé «corre, volteggia, non calca mai la mano». Le sue Lettere possono così essere lette in due modi opposti e compresenti: come preziosa testimonianza di uninconsapevole memorialista e come libro amato dagli amanti, i qualiscriveva sempre Sainte-Beuvesono stati i primi a rendere omaggio «allombra amabile di Aïssé» e le assicurano una posterità che «ogni giorno si perpetua in silenzio».
È questa la prima edizione italiana delle lettere di Mademoiselle Aïssé a Madame Calandrini.
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845905728 |
| Anno edizione: | 1984 |
| Anno pubblicazione: | 1984 |
| Dati: | 230 p., brossura |





