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Promozione Medici e medicina. L‘evolversi dell‘Ars Medica nell‘Antica Roma

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Descrizione

Pur provvisti di un basilare "pensiero medico", i Romani ebbero delle remore nell'accettare come ars autonoma la medicina, in modo particolare quella di origine greca. Fino alla fine della res publica, infatti, non esisteva una linea netta di demarcazione tra tradizione medica popolare, intrisa di aneddoti e superstizione, e medicina razionale. Si deve ad Asclepiade di Bitinia, giunto a Roma nel 91 a.C., il merito di aver introdotto un sapere scientifico-razionale, basandosi sulle precedenti teorie di Democrito ed Epicuro, e di aver promosso un modello di vita più sano ed equilibrato per i cittadini romani. Le tappe fondamentali di tale percorso costituiscono l'oggetto del presente volume, che evidenzia come, a partire dalle fonti storiche, essenziale strumento di indagine, la pratica medica si sia diffusa sempre più, passando da una dimensione privata a una pubblica e stimolando parallelamente importanti interventi sul sistema igienico-sanitario. Nel libro viene inoltre analizzato il graduale processo di elevazione dello status sociale dei medici all'interno della società romana.

Editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
Collana: Ateneo
Codice EAN: 9788898158409
Anno edizione: 2013
Anno pubblicazione: 2013
Dati: 62 p., brossura