Descrizione
Verso i trentanni, nel 1861, Taine si lanciò nellimpresa di questo romanzo, che sarebbe poi rimasto incompiuto e unico nella sua attività di scrittore. Non è difficile intuire perché Taine lo abbia interrotto: con la storia, amara, sordida e allucinata delleducazione di un ragazzo come «animale da concorso», era la sua vita stessa che veniva svelata, nella sua zona più intima, là dove un giorno fu scosso da una temibile crisi, qui raccontata. Così Taine troncò di netto il romanzo, che apparve postumo nel 1910, preceduto da una penetrante prefazione di Paul Bourget. Ma quanto ci resta dellÉtienne Mayran rimane comunque prezioso: per la cruda intensità della scrittura, che ricorda, soprattutto nel tema delle allucinazioni della disciplina di collegio, il Louis Lambert di Balzac, e per la sottigliezza dellanalisi, che ci svela attraverso quale serie torturante di prove veniva a formarsi limpalcatura intellettuale di Taine. E come quellimpalcatura stessa fosse (ed è la sua prima virtù) radicalmente ambigua, in quanto devota dellasciuttezza dellanalisi e al tempo stesso «delle sensazioni veementi, delle parole, delle immagini». Il giovane Étienne Mayran rischia di spezzarsi per questa tensione. Ma Taine, il suo creatore, ne sarà nutrito per tutta la vita: per lui, capire fu davvero lunico modo che abbia luomo per placare «il sordo singhiozzo delle esequie interiori».
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845903007 |
| Anno edizione: | 1988 |
| Anno pubblicazione: | 1988 |
| Dati: | 178 p., brossura |





