Descrizione
Partire senza una meta precisa è la filosofia di Evelyn Waugh, sempre in cerca di conferme ai pregiudizi che lo affliggono: più unopinione è indifendibile, più se ne farà paladino. Ne ha per tuttibianchi, neri, gialli, musulmani, ebrei, francesi, americani , ma gli affondi più feroci li riserva ai connazionali. Per riuscire divertente deve lamentarsi di qualcosa, e non appena si mette in viaggio la sorte comincia puntualmente a tramare contro di lui. Nei panni del vecchio pieno di acciacchi (ha poco più di cinquantanni) e munito di queste credenziali, decide di svernare in unAfrica che sta cambiando: ed eccolo, linnocente allestero, a Mombasa, Aden, Zanzibar, Dar-es-Salaam, nelle due Rhodesie. Quasi gli riesce di trovare la sua Città Perduta nelle rovine del Grande Zimbabwe, si imbatte in personaggi pittoreschi che degna sì e no di un mezzo sguardo, incappa in situazioni assurde che non lo scalfiscono, o in inverosimili avventure che come nessun altro sa porgere al lettore. Waugh è cresciuto, ma del giovane per cui viaggiare era un piacere conserva lentusiasmo e lironia corrosiva: «Come uomini più fortunati osservano gli uccelli, io osservo gli uomini. Sono meno belli ma più vari».
| Traduttore: | Stefano Manferlotti |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845939181 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 196 p., brossura |





