Descrizione
Quando Paul Verlaine, nel 1894, si mise a scrivere le sue Confessioni, a dieci soldi per riga, era al tempo stesso il Principe dei Poeti, lannunciatore glorioso della poesia maledetta, e una sorta di patetico barbone, che passava lunghe ore davanti allassenzio nei caffè di Saint-Germain, fra un soggiorno e laltro nelle desolate camere degli ospedali pubblici. Nei suoi cinquantanni aveva conosciuto, e aveva cantato, le esperienze più opposte: lovattata infanzia borghese in provincia e il turbinoso sodalizio con Rimbaud, la vita dellimpiegato e la vita del vagabondo, la blasfemia e la conversione religiosa, Satana e la Vergine, amori delicatissimi e amori grandiosamente osceni, la prigione e la gloria incontestata. Ma con le sue Confessioni Verlaine non ha certo voluto introdurci pomposamente ai suoi segreti, che sapeva custodire tanto bene, proprio nella sua irriducibile svergognatezza: ha voluto darci soltanto delle «note della sua vita», fuggitive, tracciate con una matita nervosa e svelta, accennando e passando oltre. Il risultato è prezioso: attraverso le vicende tormentate, e talvolta grottesche, della sua educazione sentimentale e letteraria, percepiamo subito nettamente il suo inconfondibile tono, malinconico e leggero, torbido e innocente, un tono che, una volta percepito, conquista per sempresicché giustamente Léon-Paul Fargue poteva scrivere, nel bellissimo saggio che precede questa edizione: «Le sue Confessioni potrebbero essere quelle del primo venuto, e se ne distinguono soltanto per la giustezza del tono e limpalpabile abbondanza del genio».
| Traduttore: | Sandro Bajini |
| Editore: | Adelphi |
| Collana: | Piccola biblioteca Adelphi |
| Codice EAN: | 9788845901942 |
| Anno edizione: | 1977 |
| Anno pubblicazione: | 1977 |
| Dati: | 182 p.,libro in brossura |





